Certamente fanno molto discutere le modalità dell'aumento di capitale e la tempistica con cui è stato annunciato. Soci forti, come Blackrock che deteneva il 4% di Unicredit, contando evidentemente anche su informazioni riservate, hanno ridotto velocemente, e forse anche preventivamente, il loro possesso azionario, con l'intento di riacquistare le azioni post aumento, lucrando sul forte sconto del 43%. Cosi' mentre le mani forti hanno pesantemente alleggerito, tutti i piccoli risparmiatori sono stati gravemente danneggiati e dovranno aspettare anni ed anni per ritornare, forse, in possesso del proprio capitale investito.
Non male per quella che secondo l'ex amministratore delegato Alessandro Profumo doveva diventare la miglior banca europea ed un modello da seguire per tutti.
Intanto i piccoli risparmiatori ringraziano, alla faccia della trasparenza!!
Fabrizio Taccuso - Studio Andreoli & Taccuso - Mantova
fabrizio.taccuso@alice.it

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