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Investiamo i Vostri $oldi come se fossero i nostri!

Se sei ancora tra coloro che pensano che la Banca faccia i tuoi interessi, questo blog non fa per te. Se invece vuoi investire al meglio i tuoi soldi, ELIMINANDO I COSTI INUTILI ED I PRODOTTI INEFFICIENTI dai tuoi investimenti, ALLORA SEI NEL POSTO GIUSTO!
Il Consulente Finanziario Indipendente è l'unica figura nel panorama finanziario italiano che, operando SENZA CONFLITTI D'INTERESSE, si colloca dalla parte di Risparmiatori, Liberi Professionisti, di Imprenditori e delle loro aziende, tutelando e salvaguardando i loro interessi da banche, promotori, posta e assicurazioni.
Operiamo sia nell'ambito degli INVESTIMENTI, scegliendo la loro migliore allocazione e gli strumenti meno costosi e più efficienti, sia nell'AREA CORPORATE, negoziando con le banche le linee di credito alle migliori condizioni
Nelle piccole realtà aziendali il nostro ruolo è quello di Direttore finanziario in outsourcing.

giovedì 29 dicembre 2011

PORTAFOGLIO TITOLI AZIONARI USA

I mercati Americani saranno gli unici, tra i principali listini azionari, a chiudere il 2011 praticamente invariati, a differenza di tutti le altre Borse che invece chiuderanno l'anno in negativo. Lo Studio Andreoli & Taccuso ha ritenuto pertanto strategico approntare per il 2012 un nuovo Portafoglio composto da titoli dell'Sp 500, scelti in base a criteri di:
- situazione patrimoniale e finanziaria;
- redditività ed efficienza gestionale;
- indicatori di crescita ed area di business;
- indicatori di analisi tecnica
Il Portafoglio sarà composto da circa 15 titoli, differenziati anche per comparti settoriali e verrà rivisto mensilmente per cogliere le migliori opportunità presenti a Wall Street.
Un ulteriore importante sforzo per dare ancora maggior valore, efficienza e qualità al Servizio offerto ai nostri clienti in periodi che si presenteranno particolarmente sfidanti.

Fabrizio Taccuso - Studio Andreoli & Taccuso - Mantova
fabrizio.taccuso@alice.it 

venerdì 23 dicembre 2011

BPM: LO SCANDALO CONVERTENDO

Si fa un gran parlare di trasparenza in banca, ma passano gli anni e non cambia nulla, anzi! Si creano iniziative di facciata a tutela dei Risparmiatori come Patti Chiari, si introduce la Mifid, ma alla fine la sostanza è sempre la stessa: ogni volta si inventano prodotti nuovi per fregare meglio i clienti! Dopo il My Way e il For You, i bond Parmalat, Cirio, Lehman e le Index con sottostanti le banche islandesi, solo per citare i casi più eclatanti, ora è la volta del Convertendo BPM.

Per i non addetti ai lavori, precisiamo che a giugno 2009 la Banca Popolare di Milano ha emesso un'obbligazione (codice Isin IT0004504046) che, contrariamente a quanto succede di solito, alla scadenza non prevedeva il rimborso in contanti, ma in azioni della Banca Popolare di Milano (BPM). Evidentemente non si trattava di una tranquilla obbligazione, come credeva la maggior parte dei Risparmiatori, ma di un acquisto di azioni alla scadenza (in teoria) del Prestito Obbligazionario. Di conseguenza il target di tale offerta era un risparmiatore esperto, evoluto da un punto di vista finanziario e consapevole di accettare un rischio elevato.

Peccato che dai vertici della Banca, come spesso succede, si siano dati input a cascata di spingere il collocamento di questo prodotto in modo massiccio, proponendolo indistintamente a tutti clienti della banca. In taluni casi, come rilevato dalla Consob, che ha multato i dirigenti della Bpm per pratiche commerciali scorrette, si è arrivati persino a modificare i profili di rischio dei clienti, in modo da riuscire a fare sottoscrivere loro il Convertendo.

Un altro caso da cui traspare evidente l'assoluta inutilità della Mifid, valida soltanto per tutelare le banche a scapito dei clienti. Ma non è finita qui!! La Banca ha deciso di convertire in anticipo, rispetto alla scadenza prevista del 2013, il Prestito Obbligazionario in azioni al valore di 2,71 euro. Peccato che le stesse oggi valgano sul mercato 0,31 euro! In pratica i risparmiatori si ritrovano in Portafoglio una somma pari al 10% del valore investito solo due anni fa, alla faccia della tanto sbandierata trasparenza bancaria!

Anche in questo caso sorge spontanea una domanda: come mai la gente dedica cosi' poco tempo ed attenzioni alla cura e gestione dei propri quattrini?

Fabrizio Taccuso - Studio Andreoli & Taccuso - Mantova
fabrizio.taccuso@alice.it 



giovedì 22 dicembre 2011

PORTAFOGLIO BOND IN VALUTA

Su tutti i media e sui siti finanziari si fa un gran parlare della crisi dell'area Euro e dei  rischi a cui potremmo incorrere nel caso di un possibile, ma ad oggi ancora remoto default dello Stato Italiano con conseguente uscita dall'euro, o nel caso di una ristrutturazione del nostro debito pubblico.

Ciascuno propone le proprie ricette, quasi sempre a seconda del proprio tornaconto; il nostro Studio ritiene saggio e quanto mai opportuno diversificare i Portafogli dei clienti anche da un punto di vista valutario, inserendo una quota di investimenti anche in titoli non Euro.

A tal fine, per dare alla nostra clientela un Servizio sempre più completo ed efficiente, lo Studio Andreoli & Taccuso ha approntato anche il Portafoglio Bond in valuta, composto da titoli governativi ed Organismi Sovranazionali (Bei, Birs) emessi in valute di paesi che hanno un'ottima solidità finanziaria quali dollaro canadese, dollaro australiano e neozelandese, corona svedese, norvegese e danese.

Il tutto va ad implementare la selezione già esistente dei migliori fondi obbligazionari emessi in valute locali di Paesi Emergenti. Riteniamo infatti strategica e vincente nel tempo, una diversificazione a tutto campo dei Portafogli dei nostri clienti che soltanto una vera Consulenza Finanziaria Indipendente, priva di alcun conflitto d'interesse può assicurare.

Fabrizio Taccuso - Studio Andreoli & Taccuso - Mantova
fabrizio.taccuso@alice.it

lunedì 19 dicembre 2011

BUND ANCORA AL RIALZO, MA ....................

Il movimento di correzione che ci aspettavamo la scorsa settimana non si è verificato, anzi il Bund ha continuato imperterrito la propria salita praticamente in ogni seduta, sino a chiudere la settimana a 138,60.

A tali i prezzi il rendimento del decennale è pari all'1,85%. In pratica significa che gli investitori che comprano questi titoli a questi prezzi non coprono nemmeno l'inflazione, che sappiamo tutti essere ben più alta del 2% che viene ufficialmente dichiarato.

 Se guardiamo al grafico qui allegato vediamo, notiamo tuttavia, che il rialzo sul Bund si è manifestato con volumi in netta contrazione, per cui anche se non abbiamo certezze assolute, riteniamo che siamo prossimi ad una correzione e ad una possibile ripartenza anche dei mercati azionari.

Fabrizio Taccuso - Studio Andreoli & Taccuso - Mantova
fabrizio.taccuso@alice.it


domenica 11 dicembre 2011

UN'IDEA INTERESSANTE DI TRADING: IL BUND FUTURE

Nell'appuntamento di questo fine settimana voglio segnalare uno spunto di trading che ritengo possa essere molto profittevole nei prossimi giorni e che sto cavalcando da un pò di tempo con molte soddisfazioni: riguarda il Bund, il titolo di stato tedesco..

Il termine Bund, sino a poco tempo fa conosciuto quasi esclusivamente dagli addetti ai lavori, è ultimamente diventato molto di moda, in quanto su tutti i media si fa un gran parlare dello spread, ossia il differenziale di rendimento, tra il Bund appunto ed il Btp (il titolo di stato italiano). Lo spread viene misurato sul titolo decennale dei due paesi ed attualmente è pari a 4,14%, in quanto il Bund rende il 2,16%, mentre il nostro Btp il 6,30%.

La prima considerazione che sorge spontanea è dunque che è più remunerativo investire sui nostri titoli di stato piuttosto che su quelli tedeschi. Ma non bisogna dimenticare una delle regole d'oro della finanza, ossia che a un maggior rendimento corrisponde, normalmente, un maggior rischio. E gli investitori privati ed istituzionali, soprattutto, per investire sull'Italia, che ritengono meno affidabile, richiedono rendimenti molto più elevati.

Tuttavia, anche se il Bund può rappresentare un porto sicuro, l'andamento dell'ultima asta di titoli di stato tedeschi è stato definito disastroso, in quanto a fronte di  6 mld di titoli in collocamento ne sono stati richiesti solamente 3,6. Al rendimento proposto del 1,98% gli investitori si sono mostrati poco interessati. Poichè la crisi europea sta ormai contagiando anche l'economia tedesca, potrebbe innescarsi a breve un movimento di rialzo dei tassi anche sui titoli tedeschi che potrebbe essere sfruttato attraverso il "future" sul Bund, quotato sul  mercato Eurex.

Il contratto "future" è un accordo tra due parti per comprare o vendere un'attività ad una certa data futura ad un prezzo stabilito oggi. Vi sono contratti futures su indici azionari, obbligazionari, su valute e su materie prime. Nel caso del Bund Future l’attività sottostante è un titolo emesso dal governo tedesco con scadenza compresa tra 8,5 e 10,5 anni. Come ogni futures, il Bund può essere utilizzato per copertura o per speculazione. Il contratto ha scadenza trimestrale (marzo, giugno, settembre e dicembre).

Il principio fondamentale che regola il Bund è che al crescere dei tassi d'interesse il prezzo del future cala e viceversa in caso di discesa dei tassi. Avendo come sottostante un'obbligazione, il Bund Future ha un'oscillazione di prezzo (volatilità) più bassa degli indici azionari. I contratti future permettono d'investire con la cosiddetta "leva finanziaria", in quanto depositando un margine, a titolo di garanzia,  presso la banca su cui si opera, s'investe in realtà su un importo molto maggiore; nel caso del  Bund, la cui quotazione alla chiusura di venerdi' 9 dicembre era 135,37 s'investe su 135.370 euro. Ogni tick pari ad un'oscillazione di un centesimo (0,01) vale 10 euro.

Se osserviamo il grafico, notiamo che il valore del Bund dopo un rialzo molto violento partito ad aprile da 118, ha raggiunto i massimi storici tra ottobre e novembre a 140. Un ipotetico investitore che avesse cavalcato tutto il movimento rialzista avrebbe conseguito un profitto di 22mila euro.

Attualmente per i motivi sopradescritti ed anche per considerazioni legate all'analisi ciclica, è più che possibile un ritracciamento di parte del movimento fatto in questi mesi, realizzando un buon profitto. Come sempre va, tuttavia, precisato che trattandosi di operazioni prettamente speculative, è del tutto sconsigliabile l'utilizzo "fai da te" di tale strumento senza un minimo di conoscenza e cultura finanziaria.

Fabrizio Taccuso - Studio Andreoli & Taccuso - Mantova
fabrizio.taccuso@alice.it

sabato 3 dicembre 2011

PREVIDENZA E RISPARMIO

Quando parliamo di Contribuzione Previdenziale e di Risparmio volto a fini pensionistici, si finisce in un'area grigia, dove regna sovrana una persistente mancanza di conoscenza, nella quale si compensano assurde speranze con tragici fatalismi.

Difficile, praticamente impossibile, per le persone comuni (i non tecnici) capire perchè, da ormai quindici anni (1996), si prospettano devastanti riduzioni per il trattamento economico della pensione pubblica, senza mai vedere - meglio - senza mai toccare con mano  spaventosi scenari.

Mai nessuno - in televisione o su quotidiani che non fossero "Il Sole 24  Ore" piuttosto che "Italia Oggi" - si è abbassato a spiegare perchè, chi alla data del 31/12/1995 avesse già maturato 18 anni di contributi, continuasse mantenendo i benefici del "regime retributivo", rispetto a chi precipitasse nel "regime contributivo", anche solo con 17 anni e 51 settimane!!

Semplicisticamente, si potrebbe dire che, quando viene tirata una riga, c'è chi ha la fortuna di rientrare e chi, al contrario anche per un pizzico, resta irrimediabilmente fuori.  I problemi da affrontare nella vita sono sempre tanti anzi, ultimamente, paiono moltiplicarsi di giorno in giorno per cui, pensare alla pensione quando si è giovani, si rischierebbe di appesantire ulteriormente un fardello già decisamente gravoso, interessandosi di problematiche di là da venire.

La positività per i lavoratori interessati al "problema pensione" (fino a che età dovrò lavorare? e a quanto ammonterà il mio trattamento economico di pensione?) , in generale persone attorno ai cinquant'anni per le quali è più logico parlare di risultati che non di strategie sta nella condizione che, quasi sempre, essi hanno figli di età compresa tra venti e trent'ani, momento ideale per pianificare e decidere come muoversi in ambito di Previdenza Pubblica (primo pilastro) e Previdenza Privata (secondo/terzo pilastro).

L'altro argomento del Convegno, forse ancora più scottante, riguarda il Risparmio. Parleremo di come preservare al meglio i sudati risparmi, dei prodotti più efficienti per i risparmiatori/ investitori e di quelli assolutamente da evitare. 

L'occasione per prendere coscienza e conoscenza delle problematiche collegate a questi temi di grandissima attualità, in modo sereno e senza forzature terroristiche, viene offerta a tutti coloro che vorranno intervenire, lunedi' 5 dicembre p.v. alle ore 17,00 presso Hotel Cristallo in Virgilio - Via Cisa 1/E - Mantova.

Al termine dell'incontro, in cui relazioneranno tre diverse figure di professionisti (Commercialista - Studio Bondavalli), (Consulente del lavoro - Studio Baldassari), (Consulente Finanziario Indipendente - Studio Andreoli & Taccuso) coinvolti a vario titolo nelle tematiche sopra esposte, un simpatico aperitivo sarà l'occasione per un primo scambio di auguri in vista delle prossime Festività.

Fabrizio Taccuso - Studio Andreoli & Taccuso - Mantova
fabrizio.taccuso@gmail.com